martedì 1 maggio 2018

SANTA OLGA



VOLTO POCO RASSICURANTE DI SANTA OLGA

Come sappiamo da fonti storiche certe,  santa Olga (santa si fa per dire) nacque intorno all'890, in un villaggio presso il fiume Velica pochi km da Pskov. I variaghi erano commercianti, pirati e mercenari, che vagarono per i fiumi della Russia europea giungendo fino al Mar Caspio e a Costantinopoli. Olga era figlia di un capo variago, tribù normanna di origine scandinava, che si occupava di traffici e commerci lungo la via del Volga, del Mar Nero e del Caucaso;

Presiedendo  al traghettamento delle persone sul fiume, nel 903 fu vista dal principe Igor Rjurikovic che volle sposarla alla tenera età di 13 anni, praticamente un pedofilo, che però nove anni più tardi sarebbe divenuto Gran Principe di Kiev.

Il loro matrimonio segnò la fusione del popolo russo-slavo con quello variago, ma nel 945 il principe Igor venne ucciso dai Drevljani mentre si recava presso di loro per riscuotere tributi nei loro territori ed ella per vendetta fece uccidere molti capi nemici, imponendo ai superstiti tributi e tasse onerosissismi. Fin qui ci può stare, ma ciò che seguì la rivelò come una belva assetata di sangue. Si dice che il popolo l'amava perchè giusta e misericordiosa, ma de che?

Divenuta reggente del principato di Kiev, per il figlio Svjatoslav di tre anni, verso il 957 si convertì al cristianesimo evidentemente desiderando stringere forti legami con l’Impero di Bisanzio, insomma la scalata al potere, infatti desiderando di sposare il figlio Svjatoslav con una principessa bizantina, nel 957 si recò personalmente a Costantinopoli, ma il matrimonio non si fece. Di certo la reggente non lasciava nemmeno il figlio libero di fare le sue scelte, figuriamoci il suo popolo.
In questa occasione Olga chiese il battesimo e venne battezzata dal patriarca Polieucte e suo padrino fu l'imperatore Costantino VII Porfirogenito. Nel battesimo assunse il nome di Elena. Sperava che la sua conversione le aprisse le porte della corte di Costantinopoli.

Infatti Olga non era andata a Costantinopoli per convertirsi, ma per stringere alleanza contro i popoli della steppa. Al suo ritorno a Kiev, fu però molto attiva nel diffondere il cristianesimo di rito bizantino nella Rus': l'Elogio la descrive intenta « a distruggere gli altari sui quali si facevano sacrifici al diavolo » Ma quale diavolo? I diavolo era lei!

Dice il suo biografo Giacomo: prima del Battesimo la sua vita fu macchiata da debolezze e peccati, crudeltà e sensualità; ella ciononostante divenne santa non certo per suo merito, ma per un disegno speciale di Dio sul popolo russo. Fateci capire, un crudele carnefice diventa santo perchè Dio lo vuole? Allora essere santi non significa avere un'anima buona ma perseguire ciò che Dio vuole perseguitando vittime innocenti e non? 

E qui viene il bello: i Drevljani desideravano che Olga sposasse il loro principe Mal, rendendolo sovrano di Kiev, ma Olga era determinata a rimanere al potere e a conservarlo per suo figlio. I Drevljani mandarono venti dei loro uomini migliori a persuadere Olga a sposare il loro principe, ma Olga, in barba alle leggi di ospitalità per cui ambasciator non porta pena, li fece seppellire vivi. Cioè non solo li uccise ma li fece morire di una morte terribile. E questa è stata fatta santa!

S. OLGA CONVERTITA.. PER RAGIONI DI POTERE
Ma non finisce qui, per completare i suoi abomini fece informare il principe Mal del fatto che avrebbe accettato la sua proposta di matrimonio, ma richiese che le persone più sagge tra i Drevljani la accompagnassero nel suo viaggio. I Drevljani, che diciamoli ci sembrano un po' ingenui per non dire imbranati, mandarono a Olga i governatori delle loro terre. Olga li accolse con tutti gli onori , ma non appena gli ospiti entrarono nell'edificio, fece chiudere le porte e e fece incendiare l'edificio, bruciando vivi gli ospiti. E questa è la santa? Ma siamo partiti di cervello?

Ma non finisce qui, nè la crudeltà di questa pazza criminale nè la fessagine dei suoi nemici. Olga invitò al funerale sulla tomba del marito i capi Drevljiani e dopo averli fatti ubriacare, li fece sterminare dai suoi soldati. Tornata a Kiev, mise insieme il suo esercito per distruggere i sopravvissuti; i Drevljiani implorarono pietà a chiesero di poter pagare un tributo in miele e pelli. Olga chiese invece tre piccioni e tre passeri per ogni casa.

Quando i Drevljiani le spedirono il loro tributo, Olga diede ad ogni soldato del suo esercito un piccione o un passero, e vi fece attaccare un pezzo di zolfo avvolto in pezzi di tessuto; al sopraggiungere della notte, fece poi rilasciare i volatili. Gli uccelli tornarono ai loro nidi, e Olga fece dare fuoco alle città drevljane. Nessuna casa rimase in piedi, in quanto fu impossibile estinguere le fiamme con tutti gli edifici che prendevano fuoco contemporaneamente. Mentre la gente fuggiva dalla città, Olga faceva catturare tutti dai suoi soldati, anche gli anziani; alcuni vennero uccisi, altri schiavizzati, altri ancora considerati un tributo. Da questo momento, la popolazione dei Drevljani scompare completamente dalle cronache russe. Ma quant'è buona lei!

Olga rimase però l'unica a essersi convertita, mentre tutto il popolo russo, in particolare l'aristocrazia, rimase pagano. Poi nel 959 Olga chiese all'imperatore germanico Ottone I di inviare un missionario per evangelizzare la popolazione. Così nel 961 arrivò il monaco Adalberto di Treviri a Kiev costretto però dopo un anno a tornare nella sua patria per i forti dissidi sorti con la popolazione di Kiev. Neppure Svjatoslav, ormai Gran Principe di Kiev, figlio di Igor e di Olga di Kiev, detto "Il coraggioso" decise di convertirsi al nuovo credo. Egli regnò nominalmente sulla Rus di Kiev dal 945 alla sua morte, anche se fino al 954 era di fatto sotto la reggenza della madre Olga e conquistò la Bulgaria del Volga.

Il battesimo dell'intera popolazione sarebbe poi avvenuto nel 988, per ordine del gran principe Vladimir, come al solito con l'imposizione e la forza. Vladimir governò la Rus di Kiev dal 980 al 1015 e nel 988 si convertì al cristianesimo. Nel 979 uccise il principe variago Ragnvald di Polock e costrinse la figlia, Rogneda, promessa sposa di Jaropolk, a sposarlo. Un bell'esempio di cristianesimo. Ma non basta, nel 988 ottenne dall'imperatore Basilio II (976-1025) la mano della sorella Anna.
Tornato in patria, abbandonò le altre mogli, fece abbattere tutte le statue e gli idoli pagani ed erigere numerose chiese. Dopo la morte di Anna si sposò nuovamente con la nipote di Ottone I. Nonostante le stragi e gli eccidi fu fatto santo in quanto aveva imposto la religione cattolica. 

ABBIAMO CAPITO IL TRUCCO, PER DIVENTARE SANTI SI PUO' OPERARE QUALSIASI CRIMINE, COME UCCIDERE IL PROPRIO FIGLIO E AMMAZZARE LA PROPRIA MOGLIE CUOCENDOLA NELL'ACQUA BOLLENTE COME FECE COSTANTINO, L'IMPORTANTE E' FAVORIRE L'INSTALLAZIONE DEL POTERE CATTOLICO. 
MA QUALE CRISTO, QUESTO E' L'ANTICRISTO!

In quanto a Olga, visse piamente e morì a circa 80 anni l’11 luglio 969. Piamente? Era una belva.
La sua venerazione cominciò sotto il governo del nipote Vladimir, che nel 996 fece traslare il corpo della nonna nella chiesa delle Decime. L'Elogio narra che, nonostante fossero passati alcuni anni dalla morte, il corpo di Olga si manifestava integro e incorrotto, circostanza che, all'epoca, era tra gli ortodossi un requisito per la canonizzazione di un defunto. Allora i corpi seppelliti nel deserto, che si auto-mummificano, appartengono a tutti santi! Ma fateci il piacere!

La festa fu fissata all'11 luglio del calendario giuliano, venerazione che fu poi confermata dal sinodo russo del 1574. E ti pareva, dice un proverbio che chi più ne fa diventa priore... e aggiungerei. o santo.



1 commenti:

alfred on 13 dicembre 2018 21:39 ha detto...

Hai scritto che si è sposata a 13 anni e che nel 945 il figlio primogenito aveva 3 anni, quindi ha partorito con 52 anni,sarà stato per questo che è diventata santa oavevano gia inventato quaklche tecnica per allungare la fertilità ?

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