sabato 30 marzo 2019

MATRIARCATO CUCUTENI



LA DEA MADRE

MATRIARCATO CUCUTENI - ROMANIA - DEA DEL SERPENTE E DEL TORO

La cultura di Cucuteni-Trypillia, conosciuta anche come cultura di Cucuteni, cultura di Tripolye e cultura di Trypillia, secondo che si adotti un punto di vista rumeno (Cucuteni), russo (Триполье) o ucraino (Трипілля), era una cultura neolitica del V-IV millennio a.c., localizzata intorno allo Dniestr sino al Dniepr, dove diede nascita nella regione di Tcherkassy sin dal 3700 a.c. a degli agglomerati proto-urbani di estensione considerevoli per l'epoca.



LA DEA , IL SERPENTE E IL TORO
Dal punto di vista economico e sociale, la cultura Cucuteni-Trypillian era una società matriarcale pacifista e non gerarchizzata secondo certi ricercatori. In effetti diversi ricercatori ancora si oppongono alla matriarcalità, pur essendocene larghe prove in ogni angolo del mondo. Questa opposizione fu quella che trovò Bachofen quando la scoprì nell' '800, tanto è vero che in Italia venne tradotto solo un secolo dopo.

VASO CUCUTENI
La loro religione era centrata intorno alla Grande Dea Madre che era un simbolo della maternità e la fertilità agricola. Anche il toro si dice fosse adorato come forza, fertilità e cielo, e infine il serpente ritenuto l'eternità e l'eterno movimento. Sui simboli gli archeologi non ci azzeccano molto, anzitutto perchè quello rappresentato come toro era in realtà una mucca, che è una delle rappresentazioni più usata della Natura.

La mucca è l'animale donativo di latte, è la madre per eccellenza che nutre non solo i suoi piccoli ma pure uomini, divenendo simbolo della Terra che nutre gli esseri, ricordiamo che Hator e pure Iside in Egitto avevano le orecchie da mucca e che in India la mucca è sacra e venerata a tutt'oggi, si che non può essere uccisa.

In quanto al serpente, in ogni angolo della Terra esso rappresenta... la Terra, cioè la natura, e la parte naturale di noi. Il serpente striscia, aderisce alla terra, non si stacca da essa, noi invece che siamo ormai mentalizzati, ce ne siamo staccati mentalizzandoci e non riuscendo più a vedere la realtà. Ci sentiamo i padroni della terra, ci siamo costruiti divinità umane che ordinano il cosmo, come fossimo l'unico animale importante nell'infinita serie di mondi.

Se restiamo aderenti alla terra ci accorgiamo di essere solo un animale fra tanti, senza alcuna importanza particolare, se non, almeno oggi, in negativo, visto che abbiamo devastato il pianeta. Uccidiamo per il piacere di uccidere, devastiamo li animali e le piante e ricopriamo gli oceani e la terra di rifiuti.

RICOSTRUZIONE DI UN VILLAGGIO

CITTA' DI 15000 ABITANTI
CUCCHIAIO CUCUTENI
In Romania, sono i Cucuteni, in Ucraina, sono i Trypilliani e in Russia, sono i Tripolie: una cultura che è fiorita alla fine del Neolitico tra il 5500 e il 2750 a.c. Al loro apogeo, la società Cucuteni-Trypillian costruiva il più grande neolitico in Europa, con alcuni insediamenti che arrivavano sino a ben 15.000 persone.

Uno dei più importanti misteri di questa cultura è che ogni 60-80 anni essa bruciava i suoi villaggi e li ricostruiva sopra l'antico (viene da pensare alla morte del capovillaggio). Però secondo altri gli insediamenti venivano bruciati ogni 60-80 anni ossia quando i suoi abitanti si spostavano altrove.
Questa versione sembra molto più verosimile, perchè vivendo soprattutto di agricoltura e di raccolta dovevano reperire un terreno vergine non sfruttato e dove poter raccogliere semi e bacche.

La ragione per cui bruciassero i loro villaggi poteva riguardare un rituale di fine periodo per ricominciare la vita altrove.

D'altronde un villaggio abbandonato, essendo fatto di legno e di canne, sarebbe certamente marcito facilitando l'insediamento di vermi e insetti. I villaggi abitati infatti avevano bisogno di continua manutenzione soprattutto sul tetto.

Però alcuni villaggi sono invece stati ricostruiti sui vecchi, il sito di Poduri in Romania, ha rivelato tredici livelli di abitazioni che sono stati costruiti l'uno sopra l'altro per molti anni.

Il che fa pensare ad un ritorno periodico sugli antichi villaggi. Non dovrebbe meravigliare il desiderio di un ritorno nelle antiche terre dei nonni o degli avi.
La cultura Cucuteni-Typillian era matrilineare, le donne erano i capi famiglia ed eseguivano anche il lavoro agricolo e il vasellame, quello tessile e l'abbigliamento. Gli uomini erano cacciatori, si occupavano degli attrezzi ed erano incaricati degli animali domestici.

La prova che si trattasse di una mucca e non di un toro si ha in questa immagine di toro con le ruote, un giocattolo di 7000 anni fa che alludeva all'animale da tiro, e di certo non si poteva usare il toro da traino. Si sarebbe potuto usare il bue naturalmente ma un animale castrato non poteva ovviamente essere un simbolo divino, ammesso poi che all'epoca già vigesse la castrazione dell'animale.

Queste antichissime popolazioni praticavano l'agricoltura e l'allevamento del bestiame soprattutto capre, pecore e maiali, ma pure buoi o mucche, come si vede nella statuetta giocattolo. Le statuette trovate durante gli scavi sono numerosissime ma non si conosce ancora quale funzione avessero.

Anche qui si fa fatica a riconoscere che le immagini riguardano o la Dea o gli offerenti come ex voto.



LA MOSTRA

Nel 2008 si è tenuta a Roma una mostra poco pubblicizzata sulla cultura di Cucuteni-Trypillia che ha permesso di constatare il carattere pacifico di questa cultura, nonchè la sua struttura sociale egalitaria e l'importanza del ruolo femminile nell'Europa antica.

GIOCATTOLO CUCUTENI
Nella documentazione redatta dal Ministero della cultura e degli affari religiosi di Romania e dal Ministero della cultura e del turismo di Ucraina, viene riportato che non c'erano differenze tra le varie tipologie abitative. 

Dunque non è possibile stabilire l'esistenza di una gerarchia tra ricchi e poveri, o tra potenti e non. Pertanto le variazioni nelle dimensioni delle abitazioni potrebbero essere attribuite al numero dei membri che vi abitavano, o dipendere dalle tecniche di costruzione, perchè manca qualsiasi simbolo o immagine di potere, come si riscontra in ogni società patriarcale.

CERAMICA CUCUTENI
Dai reperti archeologici ritrovati fino ad ora non risulta che esistesse una categoria di guerrieri, niente armi o armature, in quanto la maggior parte degli abitanti era dedito all'agricoltura, all'artigianato della ceramica, della lavorazione dei metalli, del legno e della pietra. Dunque un'attività varia e intensa che mirava sia all'utile che al dilettevole, insomma con una vena artistica.

Ma non esistevano neppure figure religiose, evidentemente non esistevano figure di potere e il contatto col divino era patrimonio delle donne in quanto creature più sensibili e intuitive.  

L'abbondanza di statuine antropomorfe femminili e la scarsità di sculture a soggetto maschile sembra suggerire l'importanza del ruolo delle donne all'interno di queste comunità, come capi tribù, come giudici sacerdotesse e consulenti, il tutto per il bene della comunità e non per smanie di potere.

L'improvvisa scomparsa della maggior parte dei villaggi Trypillian fa ritenere che quelle antichissime e pacifiche popolazioni siano state assimilate da altri popoli che iniziavano ad irrompere nella scena dell'Europa antica. 

Purtroppo ovunque in Europa come altrove sorsero cultura patriarcali dedite alla guerra e alla sottomissione dei popoli, portando al supremazia del maschile sul femminile e sui figli, alla guerra e allo sfruttamento servile.




DELLE VESTIGIA CONTEMPORANEE

Ancora durante il XIX secolo la dote di una figlia ucraina doveva essere accompagnata con delle Bambole Motanka (Poupées Motanka). Come le divinità antiche, la bambola si occupava del benessere della famiglia, era un talismano antico che si ritrovava nella famiglia ucraina. Gli antenati credevano che l'anima della madre o della nonna ritornassero nella bambola - eco del culto matriarcale che dominava durante questa civiltà.

La cultura Trypillian fu scoperta nel 1884 mentre gli scavi sistematici iniziarono nel 1909 e portarono alla luce centinaia di insediamenti. La più ampia collezione di manufatti della cultura Trypillian si trova nei musei di Russia (tra cui l'Ermitage di San Pietroburgo), Ucraina e Romania (Museo di Storia e Archeologia di Piatra Neamt).

La cultura di Cucuteni-Trypillian è stata definita la prima cultura urbana d'Europa. Gli insediamenti erano di solito costruiti su altipiani, fortificati con terrapieni e fossati. I primi villaggi erano costituiti da dieci a quindici famiglie. Successivamente gli insediamenti si espansero per includere centinaia di grandi capanne fatte con mattoni di creta mista a paglia, a volte con due piani. Queste case erano di solito riscaldate da un forno e avevano finestre rotonde. Le capanne avevano fornaci utilizzate per creare ceramiche, per le quali la cultura di Cucuteni-Trypillia era rinomata.



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