sabato 1 dicembre 2018

DEI OSCURI E DIOSCURI 2/2


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I DIOSCURI
Già perchè i Dioscuri, manco a dirlo, sono divinità oscure, un poco di buono? Hanno frequentato cattive compagnie? Niente di tutto ciò.
I Dioscuri avevano una discendenza particolare:
- Figli di Leda e di Giove. quindi semidei,
- Ma Leda non è una tipa qualsiasi, perchè è figlia di Testio che è figlio di Ares (Marte), per cui semidea anche lei, inoltre è regina perchè ha sposato il re di Sparta (in realtà è viceversa, perchè allora il trono era di discendenza femminile...

Comunque in latino i Dioscuri si dicevano... Dioscuri, per cui qualcosa di oscuro lo avevano, visto che in latino oscurità si diceva "Obscuritas"

Dunque i gemelli, che si chiamavano Castore e Polluce, compivano le loro gesta sempre uniti, finchè Castore non ci lasciò le penne. Allora Polluce pregò il padre Zeus che mandasse la morte anche a lui: meglio uniti nella morte che separati nella vita, ma Zeus, che è tanto buono e che gli era pure padre gli concesse di vivere insieme alternativamente un giorno nell’Olimpo e un giorno nel regno dei morti. sai che pacchia! Non fai in tempo a voltarti che cambia paesaggio.. e persone.

Lui - Cara ci vediamo un giorno si e uno no. -
Lei - E io nel giorno no che faccio? -
Lui - Vai a trovare un'amica.. visiti un museo... cucini per il giorno dopo... -
Lei - Si vabbè... - e già pensa a chi può incontrare un giorno no e uno si.

Che ci ricorda? Demetra e Proserpina o Cerere e Core, dove la figlia ottenne di stare sei mesi nell'Ade e sei mesi sulla terra. Beh, è un'altra vita! Che diamine un conto è spostarsi ogni sei mesi un conto farlo tutti i santi giorni! Del tipo: 
"Ci vediamo giovedì?"
"Aspetta che faccio i conti e vedo se mi toccano i vivi o i morti."
"Che fai quest'estate, vai in vacanza?"
"No no,  ho terra e Ade a giorni alterni, non mi posso spostare"
"Ma niente mare?"
"Non faccio in tempo, al massimo la piscina.."

TRA VITA E MORTE

IL MITO

Allora, Castore era un guerriero e grande domatore di cavalli, anche Polluce era un grande guerriero, ma soprattutto grande pugile. Insomma i pugili e i cowboy maremmani avevano i loro santi, pardon, semidei patroni. Insieme compirono molte imprese, fra le quali la liberazione di Elena, rapita da Teseo per darla a un amico (bell'affare così provocò la guerra di Troia) l'intervento alla caccia del cinghiale di Calidonio (povero cinghiale) e la partecipazione alla spedizione degli Argonauti (il cui merito ba a Giasone ma in realtà fa tutto Medea).

Poi, tanto per combinare guai, i divini gemelli si innamorano delle sacerdotesse Ilaria e Febe, per cui, fregandosene che fossero d'accordo o meno, le rapiscono. ma le fanciulle, sempre fregandosene che fossero d'accordo o meno, erano state promesse in sposa ai cugini Ida e Linceo, per cui i Dioscuri dovettero battersi. Nel duello Castore, che evidentemente faceva meglio il domatore di cavalli che non il guerriero, venne ucciso da Ida, mentre Polluce uccise Linceo.

Allora Zeus, che come al solito non aveva capito un cazzo, uccise Ida e portò Polluce in cielo. Polluce disperato rifiutò l'immortalità a meno che non venisse concessa anche al fratello e Zeus. che di nuovo non aveva capito un cazzo, stabilì che vivessero a turno un giorno in cielo ed un giorno nell'Ade. E si perchè: che cavolo di vita era questa continua scala mobile di sopra e di sotto?



IL MISTERO DI CERERE

Cicerone nelle Verrine narra di un sacrario di Cerere a Catania:

"Nella parte più interna si trovava un’antichissima statua di Cerere, che le persone di sesso maschile non solo non conoscevano nel suo aspetto, ma di cui ignoravano persino l’esistenza. Infatti a quel sacrario gli uomini non possono accedere: la consuetudine vuole che le celebrazioni dei riti sacri avvenga per mezzo di donne sia maritate che nubili."

Proibita agli uomini, perchè? Cos'è che gli uomini non dovevano vedere? Ma figuriamoci, gli uomini ne facevano di tutti i colori, tra guerre, stupri, furti e lupanari avevano visto e fatto di tutto. Forse non è che non dovessero vedere ma è che non dovessero capire. E cosa non dovevano capire? Gli uomini non sono stupidi!... oddio...

Forse non dovevano capire che si va nell'Ade? Ma lo sapevano, lo sanno tutti che da qualche parte si va dopo la morte... ma davvero lo sanno tutti? O non piuttosto credono di saperlo? Un conto è sapere un conto è credere di sapere.

Voi pensate che se i fedeli di una religione credessero in quella, farebbero le guerre di religione? Se ci credono che bisogno hanno di convincere gli altri? Qualcuno dirà che le guerre di religione sono state fatte per ragioni economiche... anche, ma soprattutto per non sentire gli infedeli, quelle vocine fastidiose che ti insinuano dubbi sul tuo Dio.

Altri dicono che dopo la morte non c'è nulla, si muore in un flip, anzi in un flop, non esistiamo più e basta così. Ma come mai l'Amleto ha avuto tanto successo nel suo "Essere o non essere, questo è il problema"? Il protagonista un po' sfigato (gli ammazzano il padre e la sua bella si suicida) ritiene che gli uomini, ovvero lui stesso, non si tolgano la vita perchè magari dopo la morte ce n'è un'altra: "Dormire.. sognare forse..."

Sono i cosiddetti atei, in fondo quelli che sperano finisca tutto perchè ne hanno passate abbastanza, meglio finire che passarne altre. Ma ci credono alla fine definitiva o credono di crederci? Insomma un conto è sapere e un conto è credere di sapere.

CERERE - DEMETRA
Fosse questo ciò che gli uomini non dovevano capire della Grande Madre Cerere o Demetra che dir si voglia? Che in qualità di Dea Natura portava vita, crescita e morte? E poi di nuovo vita crescita e morte? E quali sono le regole, o almeno quali credevano le sacerdotesse di Cerere che fossero le regole di questo continuo riciclo? Per esempio ogni maschio si riciclava in un maschio e ogni femmina si riciclava in una femmina?

Pensa un po' se il riciclo fosse come capita capita, pensa un po' se i maschi sapessero che dopo essere stati violenti stupratori gli potesse capitare in un'altra vita di diventare dei violentemente stuprati! Ahi ahi che male...

No, queste cose i maschi non dovevano saperle perchè non le avrebbero sopportate, avrebbero distrutto i templi e le sacerdotesse per non saperlo.. come che poi in effetti fecero. I maschi però, quei pochi che credono nella reincarnazione, sostengono che ogni sesso si reincarna nel suo sesso, potrebbe anche essere però se spostiamo la cosa sugli animali l'effetto è diverso.

Eh già, perchè pure gli animali si reincarnano, al legge è quella e non mi si raccontino che gli animali non hanno un'anima perchè spesso c'è più tenerezza tra gli animali che tra gli umani. Dunque la pecora si incarna nella pecora e l'ariete nell'ariete, pensa che sfiga, perchè gli arieti sono i capretti che ci cuciniamo a Pasqua e non solo.

Infatti i maschi vengono ammazzati quasi tutti e le femmine lasciate per il latte e i formaggi. E così per molti degli animali da allevamento, ma è ridicolo anche pensare che lo scoiattolo maschio si incarni nel maschio e la femmina si incarni nella femmina, anche perchè sono praticamente identici.

Già, gli animali in genere sono identici nei sessi, tranne qualche particolare, una criniera per il leone, un palco di corna per i cervi, colori un po' più accesi nei maschi degli uccelli, ma chi distingue una tigre maschio dalla femmina, o un giaguaro, un puma, uno stambecco, una zebra, una lepre, una colomba, un topo, una rana...  Come mai c'è tanta ansia nell'umano di distinguere i sessi, è smaccato nei vestiti: pantaloni gonne, colori, cappelli, gioielli, capelli lunghi o corti... perchè?

Ohe stiamo attenti io sono maschio e comando, tu femmina soggiaci e nella prossima reincarnazione idem, non facciamo scherzi... tutto questo i maschi non lo dovevano sapere.

Insomma i fatidici gemelli erano la dimostrazione, o almeno il mito, della vita che si alterna alla morte. Potrebbe essere una consolazione: "Ohè ragazzi, non muoio mica, ovvero muoio ma poi rinasco sulla terra e ricomincio, e magari questa volta mi va meglio di quella passata!".. Invece no, c'è quella commistione tra maschi e femmine che fa paura.

Tant'è vero che nel mito primigenio Leda genera due maschi e due femmine: Castore, Polluce, Elena e Clitennestra.

Poi le popolazioni cambiano e con esse anche i miti, via le femmine e solo maschi. Così il problema non si pone. Tutto diventa una favoletta se non una barzelletta.

Cade il senso del mito con la morte e rinascita, con Cerere e Proserpina si alludeva all'avvicendarsi della vegetazione annua: l'erba che cresce ogni anno è la stessa che è morta e resuscitata, e le messi idem.

Se si muore ogni giorno, ovvero un giorno si è vivi tra i vivi e il giorno dopo si è morti tra i morti il mito perde il suo significato.

Così gli eroi diventano due giovani che fanno la guerra coi ciondoli di fuori ma col mantello rosso inequivocabilmente romano, perchè Roma è Roma e voi barbari non siete un cazzo.



CORO DELLE SACERDOTESSE

Venite a noi maschi della terra
vi sveleremo i segreti degli inferi
e vi daremo la morte
per farvi rinascere liberi.

Venite a noi maschi della terra,
noi siamo l'ultima porta
e il salto nell'infinito,
Noi siamo l'Eterno Divenire.


"Se non mi immergo non muoio ma nemmeno vivo"



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