martedì 14 agosto 2018

IL TERZO OCCHIO



IL TERZO OCCHIO

Il terzo occhio non è una coglionata, esiste davvero, ma è una coglionata il modo in cui se ne tratta.

Premessa:

- NON ESISTONO TECNICHE PER PROVOCARE L'APERTURA DEL TERZO OCCHIO

Chi lo asserisce nel migliore dei casi lo presuppone e basta, e invece di aver aperto il terzo occhio ha aperto solo la bocca.


- IL TERZO OCCHIO E' VISIBILE

Inizia (e credo sia così per tutti, se non è così informatemi, ma solo su esperienze personali) col vedere al buio un occhio che osserva. L'occhio è fornito di palpebra e ciglia, è tranquillo e senza espressione, e dopo un po' si chiude e scompare. Poi ricompare e più o meno fa la stessa storia.

Dopo un certo tempo l'occhio si fraziona in tre occhi, di cui quello superiore è verticale, esattamente come quello che sta al centro della fronte della Dea Kalì.
MINERVA MEDICA

- IL TERZO OCCHIO EQUIVALE AL RISVEGLIO DEL SERPENTE

Tutte le antiche Dee erano avvolte da serpenti, o li nutrivano, come fa qui sopra questa bellissima MINERVA MEDICA, o ne avevano uno ai loro piedi, o ne sorreggevano la testa, o si ornavano di un manto di serpi.

Mentre facevo una meditazione yoga in un branco di scervellati con un maestro scervellato, mi apparve d'improvviso, chiarissimo, un triangolo rosso con la punta volta verso il basso. Chiesi allora al maestro cosa significasse, e lui sembrava quasi imbarazzato. Era il risveglio della Kundalini, però il triangolo doveva puntare in alto, quindi avere la punta verso l'alto, non verso il basso.

DEA KALI'
Invece di elevarmi mi abbassavo, ma poi compresi che stavo raggiungendo la terra. In quanto al maestro, era un un maschio che ragionava da maschio (perchè ci sono maschi che ragionano da femmine, non molti ma ci sono).

Ma allora la Kundalini non deve salire? Certo che deve salire, ma prima occorre individuare il serpente che non sta in alto ma piuttosto in basso, nella zona del sesso e dell'escrementizio. Sesso ed escrementizio sono cose sane, la mente un po' meno, almeno quella condizionata, cioè quella di tutti.

Ma torniamo al terzo occhio, quello verticale che sta al centro tra i due occhi, un po' aldisopra di essi.

Ma attenzione, non è esterno, è interno, sulla fronte non c'è un accidenti e soprattutto, nessuno al mondo te lo può aprire, ho letto addirittura di pratiche orribili di foratura dell'osso della fronte, roba da galera!

Per giunta, la notizia che il terzo occhio darebbe grandi poteri sono altrettante sciocchezze. Si tratta dell'occhio che guarda l'interno anzichè l'esterno, quindi guarda dentro di noi e pian pianino ci svela chi siamo, cioè le nostre vere emozioni e i nostri veri ricordi, perchè la mente falsa tutto.

Vero è che conoscendo se stessi si conosce gli altri, per cui impariamo non più a decifrare gli altri col cervello ma con l'istinto. Il terzo occhio non pensa, "vede", perchè l'istinto non pensa, ma vede. Ma non ci si monti la testa, perchè gli animali questo istinto ce l'hanno, e spesso individuano chi gli è avverso e chi no. Gli animali sentono, noi pensiamo. Col terzo occhio sentiamo invece di pensare, cioè di dedurre.

Ma questo non ci fa sentire guru nè speciali, altrimenti diventiamo preda dell'astrale negativo, e allora si che possiamo avere le folle che ci seguono, e che magari possiamo manipolare alimentando la loro mente anziché la consapevolezza. Oppure andiamo alla neuro, dipende dal soggetto.
LA NERA, LA STUPENDA

PERCHE' IL PERCORSO DEL TERZO OCCHIO E' RAPPRESENTATO DA UNA DEA MORTIFERA E TERRIFICA COME LA DEA KALI'?

UN ASPETTO DELLA DEA KALI'
La Dea Kalì ha un aspetto orribile, con le zanne e la lingua di fuori come una belva, con gli occhi iniettati di sangue, circondata di teschi o di teste mozze. In alcune tradizioni tantriche Kalī è adorata come Realtà Ultima, Dea sia personale che impersonale, al di sopra di ogni altra divinità e manifestazione del cosmo.

Per forza, lei è la Grande Madre nell'aspetto terrifico della Morte. Ma è terrifica per la mente e benefica per l'anima, perchè lei fa morire la mente arbitraria ma fa finalmente vivere l'anima. E' lei che dà la Morte e la Rinascita.

Naturalmente i preti si sono scandalizzati e hanno scompostamente scritto che si tratta di un demone (ovvero il daimon, essere sacro in Grecia e a Roma, prima che la Chiesa lo dannasse con un mito pieno di infantilismo e incongruenze).


OVVERO:  COME SI CONQUISTA IL TERZO OCCHIO?

Abbiamo detto che nessuno lo può aprire al posto nostro, che non ci sono tecniche che possano nè provocarlo nè favorirlo, possiamo però dire a che punto compare il terzo occhio, cioè qual'è il percorso da fare.

Perchè un percorso c'è, ed è quello della Morte, cioè di affrontarla, ma non fisicamente come tanti hanno tentato facendo i volontari in guerra. LA VIA DEL GUERRIERO non è quella delle guerre, altrimenti Hitler sarebbe un iniziato, è la via del combattimento interiore, quella tra la mente artefatta e l'istinto intelligente.

La mente artefatta, che in realtà è una mente bambina, ha paura di morire e siccome noi siamo in genere identificati con la mente artefatta, abbiamo paura di morire. In realtà lei, la mente artefatta, o difensiva, deve morire, ma noi non siamo quella, e quando lei muore noi scopriamo di essere eterni, come la Madre di cui facciamo parte.

Dunque l'affrontare la morte è affrontare il concetto della morte, capire che possiamo morire oggi stesso, indipendentemente dalla nostra età. E' come imparare a vivere in trincea, dapprima è terribile, ma dopo ci schiude la porta dell'anima e la paura svanisce. Ecco, il terzo occhio è la Porta dell'Anima.

"Vieni, Madre, vieni!
Perché terrore è il Tuo nome,
La morte è nel Tuo respiro,
E la vibrazione di ogni Tuo passo
Distrugge un mondo per sempre.

Vieni, Madre, vieni!
La Madre appare
A chi ha il coraggio d'amare il dolore
E abbracciare la forma della morte,
Danzando nella danza della Distruzione
".

(Vivekananada)



LA PICCOLA DEA


Nella cultura tradizionale Newar, civiltà indigena della Valle di Kathmandu, la fanciulla candidata a divenire dimora temporanea della Dea Kumari, un aspetto della Dea Kalì, deve possedere specifiche caratteristiche fisiche ( buona salute, non aver subito ferite o lesioni, etc.) e mentali (intrepidezza, determinazione, coraggio) che la rendano adatta al ruolo.

Dopo la consacrazione i sacerdoti pregano per evocare la dea Kumari con preghiere affinché discenda nel corpo della piccola. Da questo momento la fanciulla è abbigliata in rosso, colore connesso con la dimensione tantrica femminile, con la fertilità e il potere creativo, adornata dei gioielli tipici della Dea e decorata con i suoi simboli, primo tra tutti il Terzo Occhio, che infatti le viene dipinto sulla fronte.


LA PORTA DELL'ANIMA

La Porta dell'Anima, cioè il Terzo Occhio, tuttavia non è solo la Porta della nostra Anima, ma la Porta dell'Anima Universale. E già, l'Anima Universale, ovvero l'Anima Mundi, l'Anima del mondo.



ANIMA MUNDI

L'Anima del mondo (in latino Anima Mundi) è un termine filosofico usato da Platone e la sua scuola filosofica per indicare la vitalità della natura come monade vivente, con una sua unica anima e un suo unico corpo, omnicomprensivi di anima e materia di tutte le cose, viventi e non. Essa è la matrice da cui prendono forma i singoli organismi, i quali, pur articolandosi e differenziandosi ognuno secondo le proprie specificità individuali, risultano tuttavia legati tra loro da una tale comune Anima Universale.

Ella è eterna e Trina, mutevole nella forma e immutevole nell'essenza, ella è tutti e tutto, e nulla è  aldifuori di lei, perchè lei è anche il nulla.

Il terzo occhio, una volta aperto funge da porta ad una più vasta visione del mondo, nella sua essenza e nel suo funzionamento e si comprende quanto sia vera la teoria della fisica per cui "In natura nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma"

IO SONO COLEI CHE E'
CHE E' SEMPRE STATA
E SEMPRE SARA'
E NESSUN UOMO
HA MAI OSATO
SOLLEVARE IL MIO VELO.

Nessun uomo, ma le donne....

"SE NON MI IMMERGO NON MUOIO, MA NEMMENO VIVO"



2 commenti:

janu on 20 agosto 2018 15:28 ha detto...

Geniale, come sempre!

Giorgio Del Sole on 26 settembre 2018 14:59 ha detto...

Il terzo occhio è un concetto caro anche alla psicoanalisi, la quale ne fa un grande uso, essendo una visione inconscia della realtà.

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