lunedì 30 ottobre 2017

EXTERNSTEINE ALBERO DELLA VITA.



EXTERNSTEINE IN GERMANIA
L'Irminsul, l’albero cosmico dei Germani, raffigurato sull’altorilievo delle Externsteine, formazione rocciosa della Foresta di Teutoburgo. L’albero, simbolo del paganesimo, è piegato sotto i piedi (cancellati) di Nicodemo. ( XII secolo).

Si tratta di una delle scene scolpite nelle rocce di Externsteine, raffigurante la deposizione dalla Croce di Gesù Cristo. L'albero piegato posizionato sotto l'intera scena è ritenuto essere l'Irminsul, umiliato dal trionfo della cristianità. L'Irminsul, in sassone antico "grande pilastro" o "grande albero", o "possente albero" o  "albero dell'ispirazione" o "dell'esaltazione", è un simbolo dell'Axis Mundi o Albero del Mondo, manifestazione divina, originario della Germania settentrionale, cioè Sassonia abitata dai popoli sassoni.

L'Externsteine è un complesso megalitico situato in Germania, nella regione Renania Settentrionale-Vestfalia, nella foresta di Teutoburgo, presso la città di Horn-Bad Meinberg. Si ritiene che l'etimologia del nome sia legata alla vicina area montuosa chiamata Egge Range (il nome significherebbe, dunque, rocce dell'Egge). 

I resti del complesso sono costituiti da un cerchio di circa 80 metri di diametro, un fossato, un tumulo e due palizzate di legno all'interno delle quali si aprono tre porte (una a nord, una a sud-est, una a sud-ovest). La regione del Teutoburger Wald vicino a Detmold nella Bassa Sassonia è ritenuto storicamente il territorio sacro delle antiche tribù germaniche. 

Alcuni studiosi hanno localizzato in questi luoghi la probabile provenienza dei molti miti descritti negli episodi delle Edda scandinave e di gran parte della tradizione mitologica delle antiche popolazioni germaniche. 

Tra queste, come ci tramanda Tacito nel suo “De origine et situ Germanorum liber”, si annoverano le tribù: 

- dei Cherusci, 
- degli Amsivari, 
- dei Camavi, 
- degli Usipeti, 
- dei Bructeri, 
- dei Marsi, 
- dei Sicambri, 
- dei Tencteri, 
- dei Catti e altre.

La Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e. V., o semplicemente Ahnenerbe, ovvero la "Società di ricerca dell'eredità ancestrale", fu l'associazione fondata da Heinrich Himmler, Herman Wirth, e Walter Darré il 1º luglio 1935 all'interno del Persönlicher Stab RfSS (Stato maggiore personale del Reichsführer-SS) nel 1939. 
Fu originariamente votata alle ricerche riguardanti la storia antropologica e culturale della razza ariana.

Come "eredità ancestrale" i tedeschi ritenevano che il DNA della razza ariana fosse superiore a qualsiasi altra razza e pertanto destinato a guidare il mondo. Il vero significato della "eredità ancestrale" è invece di tutt'altro significato.

L'IRMINSUL - L'ALBERO COSMICO
In ogni parte del mondo si è rilevato un "culto degli antenati" per cui si crede, o si credeva, che una famiglia, o una gens, o un clan, vegliasse sui suoi discendenti per aiutarli nella vita o, in altri casi, per punirli, qualora trasgredissero le leggi di salvaguardia della famiglia o del gruppo, come fare del male ai figli o ai membri più fragili della comunità.

Tutto ciò è conseguenza dell'Albero Cosmico, dove ogni animale, uomo compreso, costituisce un ramo dell'Albero, e ogni famiglia un sottoramo del ramo, e ogni membro un sottoramo del sottoramo dell'Albero.

Insomma tutto fa parte di tutto, il mondo visibile e invisibile è una monade, e tutto ciò che ne osserviamo è una sua diramazione. Aumentando la propria saggezza (consapevolezza), ogni essere umano si avvicina di più alla fonte dell'albero, la Fonte Meravigliosa, che sgorga ai piedi dell'Albero Cosmico. 

L'idea che facciamo tutti parte di un'unica energia e intelligenza non è piaciuta alle religioni più tarde, mentre le più antiche, meno mentalizzate, le animistiche, ne erano convinte.

Le più avverse a questa credenza sono state le religioni monoteiste, perchè se gli antenati ci proteggono tolgono un po' di potere ai sacerdoti e alla loro religione. Il fai-da-te non è ammesso dalle chiese, perchè il contatto protettivo deve essere solo col Dio unico gestito dai sacerdoti.

Nel cattolicesimo al massimo si può ricorrere ai santi, che sono stati stabiliti tali dalla Chiesa, e che perlopiù sono morti ammazzati in nome del Signore. Insomma l'unico tramite dall'uomo a Dio sono le varie Chiese, gli antenati sono stati squalificati, anzi, mentre gli antichi romani festeggiavano i morti per chiedere loro aiuto e/o per avere consigli e responsi, nel cattolicesimo devono essere i vivi ad intercedere per i morti, onde salvarli dai terribili supplizi a cui li sottoporrebbe il Dio Buono per il reato di mancata obbedienza alle sue leggi.

LENNEP-RADIERUNG 1663

IRMINSUL SIMBOLO DELL'AHNENERBE

L'Irminsul fu il simbolo dell’Ahnenerbe, organizzazione delle SS fondata da Heinrich Himmler per la ricerca storica e archeologica.
L' Irminsul, dalla leggenda alla storia. Una rappresentazione tangibile dell’albero cosmico è esistita veramente. Ci fu una colonna concreta. Durante le guerre contro i Sassoni, che si rifiutavano tenacemente di convertirsi al cristianesimo, Carlo Magno la fece abbattere e da quel momento se ne persero il ricordo e le tracce.

SIMBOLO DELL'ANHNENERBE
Le generazioni future, ormai cristianizzate, non sapevano più come fosse fatto l’albero cosmico dei padri, né dove un tempo s’innalzasse. Carlo aveva compiuto la sua opera di distruzione con grande cura.

Per la prima volta l’Irminsul appare negli annali franchi del letterato Einhard (Eginardo), biografo di Carlo Magno, nel IX secolo. Narra il biografo che nel 772 il santo re Carlo, perchè la Chiesa per le sue nefandezze l'ha fatto santo, conquistò la fortezza sassone di Eresburg situata sull’Obermarsberg, dopodiché distrusse il santuario germanico nel giro di tre giorni, impossessandosi dei tesori che nascondeva. Non contento ne fece abbattere anche l’idolo sacro, ma pagano,  dell’Irminsul.


 “ Re Carlo però decise, dopo aver convocato un Consiglio generale a Worms, di far guerra contro i Sassoni. Li attaccò immediatamente, mise tutto a ferro e fuoco, conquistò la fortezza di Eresburg, distrusse l’idolo che i Sassoni chiamavano Irminsul e portò via l’oro e l’argento che trovò in quel luogo.

Un’altra testimonianza dell’Irminsul risale alla metà del IX secolo, per opera del monaco e storico Rudolf da Fulda. Nella suo libro "De miraculis sancti Alexandri" (capitolo III) Rudolf cita il monumento sacro più antico dei Sassoni: "Adoravano anche una colonna lignea di notevole altezza ed eretta all’aperto che chiamavano nella loro lingua madre Irminsul, in latino definita columna universalis, la quale sostiene l’universo.

ARA SACRA

LA COLUMNA UNIVERSALIS

Negli anni venti del '900, lo storico tedesco Wilhelm Teudt sostenne che l'Irminsul si trovasse proprio ad Externsteine.

L'IRMINSUL FREGATO DA CARLO MAGNO
Nel 1933 aderì poi al Partito Nazista e propose di rendere Externsteine il bosco sacro per la commemorazione degli antenati.

Il gerarca nazista Heinrich Himmler appoggiò tale idea e costituì la Externstein Foundation.

Grande interesse nella località fu in seguito ricoperto da parte della Ahnenerbe, la Società di ricerca ed insegnamento dell'eredità ancestrale fondata dallo stesso Himmler.

L'Irminsul, o Albero Cosmico, o Columna Universalis è un simbolo antichissimo che risale alle ere matriarcali, quando gli uomini, gli animali e le piante, nonchè la terra, il sole, la luna e il cielo stellato, erano tutti figli di un'unica madre: la Madre Natura, o Madre Terra.

Qui a lato, dove sotto l'albero cosmico troneggiano Carlo Magno armato di spada e il santo armato di bastone pastorale, quindi di comando, come al solito le donne sono bandite, il potere è solo maschile e non ammette concorrenze.

Così Carlo magno deve imporre con la forza il cattolicesimo, come la Chiesa aveva già fatto con il popolo e con i re, che dovevano avere l'approvazione della chiesa e l'incoronazione del Papa per essere e continuare ad essere re, e ne potevano "fare più di Carlo in Francia" secondo l'antico detto, cioè combattere, occupare, uccidere, opprimere e sfruttare, purchè lo facessero sotto l'egida della Santa Madre Chiesa. Non più Madre Natura, ma Madre Chiesa.

Ora a Externsteine un incredibile altorilievo di ben 5 m di altezza che risale al XII sec. d.c. scolpito su una parete rocciosa, mostra l’Irminsul, l'Albero della Vita, piegato sotto i piedi di Nicodemo, mentre questi si accinge a deporre Gesù dalla croce.

Una scultura eseguita dopo che il vescovado di Paderborn entrò in possesso del complesso delle Externsteine, lo consacrò allontanando gli spiriti pagani del passato, nel frattempo diventati demoni (perchè per la Chiesa nel paganesimo c'erano solo demoni) e ne fece un uso smodato celebrandovi cerimonie religiose e processioni varie.

Insomma Nicodemo calpesta l’albero cosmico. La vittoria schiacciante del cristianesimo sul paganesimo. Ma sotto la rappresentazione cristiana della deposizione dalla croce, si notano tracce ben visibili di un’altra scena pagana più antica che ha per protagonista il drago/serpente Midgard.

Ci si chiede come mai il vescovo di Paderborn fece eseguire un altorilievo così imponente in un luogo sperduto in mezzo alla campagna, organizzandovi messe e processioni.

CARLO MAGNO ABBATTE UN IRMINSUL
(H. Leutemann 1882)
Nell'anno 772 Carlo Magno, dopo un'assemblea a Worms, decise di attaccare le tribů dei Sassoni (principalmente ofstali, engri e vestfali) che spesso vivevano in modo primordiale in una zona della Germania del nord.

Tali genti non erano state cristianizzate ed avevano loro divinità pagane. Fra queste aveva rilievo l'Irminsul che era rappresentato da un'alta colonna di legno eretta all'interno di un perimetro considerato sacro.

Forse perché intendeva cancellare del tutto le tracce di quella tradizione sassone tenace che riconosceva nelle Externsteine il santuario più adorato delle tribù germaniche.

Durante la campagna del 772 Carlo Magno inflisse le prime sconfitte ai Sassoni e distrusse anche un esemplare di Irminsul, obbligando queste popolazioni a convertirsi al Cristianesimo. Finalmente nel Natale del 785 il condottiero sassone Viduchindo, in segno di sottomissione, si fece battezzare coi suoi uomini. 

Anche dopo il 792 ci furono delle rivolte e Carlo Magno, come aveva già fatto, provò a risolvere i problemi con metodi duri (invio di ostaggi in Francia ecc.). I sassoni consideravano tale colonna-spesso il tronco di una quercia - quale simbolico sostegno del mondo ( universalis columna quasi sustinens omnia). Quasi? Altro che quasi, sostiene il mondo!
Che fastidio dava L'Albero-della-Vita alias Universalis Columna alias Irminsul? Caspita: era pagano, e pure matriarcale!



LE RICERCHE GERMANICHE SOTTO HITLER

Le spedizioni dell'Ahnenerbe

SCULTURA DI EXTERNSTEINE
Le SS-Ahnenerbe compirono dalla data della fondazione fino alla fine della guerra numerose spedizioni in:
- In Carelia per documentare le attività di maghi e streghe della zona.
- A Bouslan in Svezia per le incisioni rupestri.
- In Italia: nell' Alto Adige, per trapiantare la popolazione germanofona in altri territori del Terzo Reich. In Val Camonica per le incisione rupestri da cui risultò che gli originali fondatori dell'antica Roma erano di razza ariana (!). A Cosenza per il condottiero visigoto Alarico. Ma pure in Sardegna.
- Nei Balcani e Medio Oriente, per dimostrare l'origine ariana dell'antica Roma. 
- In Romania cercarono le rovine dell'antico regno dei Daci.
- Ad Hatra, antica città posta tra impero romano e impero persiano.
- Nella Cordillera Blanca del Perù.
- In Norvegia, Svezia e Danimarca
- In Finlandia
- Nella stessa Germania con il Dipartimento scavi delle SS nell'Ahnenerbe, tutto per scoprire il passato degli antichi germani dai ritrovamenti archeologici.
- In Belgio, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito.
- Infine in Grecia.
- Poi in Austria, 
- Croazia, 
- Cecoslovacchia, 
- Grecia, 
- Polonia, 
- Serbia 
- Russia meridionale, 
- e nel Tibet 
sempre alla ricerca di antiche presenze nordiche.

Poi si mettono a cercare l'Irminsul, il magico albero che dimostrerà a tutto il mondo la superiorità della razza ariana, perchè Romolo e Remo erano ariani (me se i romani erano bassi e tarchiati!) e pure i sassoni erano ariani, ed era ariano pure l'Irminsul...

IRMINSUL
Uno dei luoghi molto considerati dai Sassoni era comunque una località nella foresta di Teutoburgo (nel Nord Reno-Westfalia) dove ancora oggi è ubicato un particolarissimo complesso di rocce che secondo alcuni potrebbe essere anche di origine meteoritica.

Secondo le ipotesi di alcuni studiosi proprio in questa località (Externsteine) le antiche tribù sassoni conservavano l'Irminsul più importante e vi tenevano culti importanti. Carlo Magno avrebbe in questo luogo simbolico distrutto ogni traccia di paganesimo.

Vi venne infatti inserita una scultura medievale che rappresenta, oltre ad altri soggetti cristiani, la Deposizione di Gesů Cristo ed un "albero piegato" che indicherebbe la sconfitta dell'Irminsul.
Questi luoghi, sempre in epoca carolingia, furono infatti cristianizzati per amore o per forza grazie ai numerosi monaci cistercensi della città di Paderbon.


La scultura di Externsteine non è comunque l'unico oggetto del medioevo cristiano che rinvia in qualche modo al citato Irminsul. Prima dell'ultima guerra mondiale diversi gerarchi tedeschi si interessarono parecchio alla  località per motivi esoterici e razzisti.



IL COMPLESSO DELLE EXTERNSTEINE

E' chiamato lo Stonehenge tedesco perchè conta più di 120.000 anni d’età. Alcuni studiosi hanno hanno pensato possa trattarsi di un santuario pagano, orientato a definire la posizione del sole per il calendario agricolo della zona. Sappiamo che è stato abitato dall’uomo già 10.000 anni fa. Le sue rocce gigantesche che si levano fino a 40 m d'altezza, secondo alcuni sono grossi meteoriti piovuti dal cielo.

Con l'aiuto di alcuni astronomi si è osservato che, se si pone al centro del cerchio una figura umana, questa potrebbe osservare il giorno del solstizio d'inverno il sole sorgere e tramontare attraverso le due porte poste a sud, il che ne farebbe un osservatorio solare come quello di Stonehenge. Il legame con il sole e il relativo culto sembra confermato dalla recente scoperta - avvenuta a circa 20 km da Goseck - del così detto Disco di Nebra, un disco astronomico di bronzo.


Il disco di Nebra

Si tratta di una lastra in metallo con applicazioni in oro risalente all'età del bronzo che raffigura senza possibili dubbi dei fenomeni astronomici con forte impronta religiosa.

Il disco è considerato la più antica rappresentazione del cielo e uno dei ritrovamenti archeologici più importanti del XX secolo. L’UNESCO ha inserito il reperto nella lista "Memory of the World".

Fu rinvenuto nell'estate del 1999 da alcuni saccheggiatori di tombe all'interno di una cavità in pietra sul monte Mittelberg, nei pressi della cittadina di Nebra, in Germania.
Dal 2002 è conservato nel museo regionale della preistoria di Halle, in Sassonia-Anhalt.
Al centro: la luna piena, la luna crescente e le Pleiadi. 

In basso: la barca solare.

Ai lati: i due archi degli orizzonti. 

L’applicazione dell’arco sinistro è andata perduta, ma se ne distingue ancora la traccia.

Un oggetto prezioso, seppellito 4100 – 3700 anni fa sul monte Mittelberg, presso la città di Nebra, insieme ad altre offerte rituali, come dono agli Dei. 

Ma prima del seppellimento era stato usato per duecento anni... e perchè l'hanno sepolto, era un'offerta agli Dei Inferi? 

O si doveva nascondere perchè al nuovo capo clan non piaceva? 

In fondo il matriarcato comincia a declinare di brutto nel V sec. a.c.
Bisogna tener presente che il Mittelberg, sito di ritrovamento del disco del cielo di Nebra, era probabilmente frequentato già durante il Neolitico e aveva la funzione di osservatorio astronomico.

Insomma L'Irminsul era l'Albero della Vita, quello stesso per cui Il Dio cristiano caccia via Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre:  
- Perchè il Dio cristiano, incavolato per il frutto proibito, si affretta a porre un angelo dalla spada fiammeggiante a guardia dell'Albero della Vita, che sta proprio nel centro dell'Eden, specificando (Egli gli Dei): 
- Che non mangino anche di quel frutto e non divengano simili a noi anche nell'immortalità -

Ma come, Iside, Demetra, Cerere, tutte le Dee acchiappano infanti passandoli attraverso il fuoco sacro per farli diventare immortali e il Dio maschio fa del tutto affinchè gli uomini non lo diventino?
Non solo, quando le Dee vengono fermate dalle madri inconsapevoli interrompono il rituale ma promettono i "Sacri Misteri", quelli che permettono di raggiungere l'immortalità.

E Dio riconosce che mangiando il frutto proibito l'essere umano ha conquistato l'intelligenza, perchè dice: - e non divengano simili a noi anche nell'immortalità. - 
In un'altra traduzione: - ma Dio disse: -  Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'Albero della Vita, ne mangi e viva per sempre - (Genesi) 
Pertanto il serpente aveva ragione e la donna aveva ragione. Ma chi detiene il potere per il gusto di comandare non vuole che i sudditi si sveglino, li vuole ignoranti e manipolabili.

E viene da chiedersi:
- Ma prima l'albero della vita era accessibile? -
Pare di si, allora gli uomini ne potevano mangiare, però l'immortalità non la dava, forse perchè, secondo il mito, erano già immortali. Che casino di contraddizioni!

Uomini riprendetevi! L'albero della vita era la monade dell'universo: sotto le stelle siamo Uno, e sopra le stelle siamo sempre Uno! Non c'è un Dio sopra e un diavolo sotto, facciamo parte del grande corpo della Dea Natura, che sempre fu femmina e mai fu un maschio, per questo le donne la sentono così vicina, nella pancia, e gli uomini così lontana, nella mente...

"SE NON MI IMMERGO NON MUOIO. MA NEMMENO VIVO" 



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