domenica 6 novembre 2016

SANTI MARTIRI FAKE - I



SS. NEREO E ACHILLEO
La Chiesa ha sempre privilegiato nelle commesse dell'arte i temi religiosi  rifiutando quasi sempre i temi classici. Basta pensare a Papa San Pio V che fece togliere le statue classiche dal Vaticano. Le opere dovevano essere di carattere religioso e dovevano rispettare fedelmente i Testi Sacri.

Insomma la pittura e la scultura erano una forma di propaganda della Chiesa, e perciò dovevano incoraggiare alla penitenza e alla sofferenza. In questo clima cupo e penitenziale ben si prestavano i martiri dei Santi, meglio se realizzati con una certa cruenza, mettendo in risalto particolari estremamente violenti, per mostrare ai fedeli da un lato la cattiveria demoniaca dei pagani, e dall'altro quanto Dio amasse chi si sacrificava senza lamentarsi.

Quindi i poveri, gli angariati, i malati, dovevano sopportare pur accorgendosi che la Chiesa era opulenta e non si sacrificava affatto, per il famoso detto: "Fa come il prete dice, ma non fare quello che il prete fa."

A Roma il principale affrescatore di scene di martiri è stato Niccolò Circignani detto il Pomarancio, che farà il grande ciclo del Martirologio di Santo Stefano Rotondo oltre ad altre scene di martiri sparse in varie Chiese di Roma.



SS. NEREO E ACHILLEO

IV SEC - Il documento più antico sui santi Nereo ed Achilleo, pretoriani che improvvisamente si convertirono al cristianesimo, è l’epigrafe scritta in loro onore da papa San Damaso nel IV sec. La testimonianza di numerosi pellegrini ne ha tramandato il contenuto prima che essa venisse distrutta, e l’archeologo Giovanni Battista De Rossi nel XIX secolo ne ha rimesso insieme i frammenti:

I martiri Nereo e Achilleo si erano arruolati nell’esercito ed eseguivano gli ordini di un tiranno, ed erano sempre pronti, sotto la pressione della paura, ad obbedire alla sua volontà. O miracolo di fede! Improvvisamente cessò la loro furia, si convertirono, fuggirono dal campo del tiranno malvagio, gettarono via gli scudi, l’armatura e i giavellotti lordi di sangue. Confessando la fede di Cristo gioirono nell’unire la loro testimonianza al suo trionfo. Impariamo dalle parole di Damaso quali cose grandi opera la gloria di Cristo”.

O tono elegiaco, aulico e commosso! Si sente benissimo che tutta questa esaltazione è forzata e non c'è un briciolo di sentimento, e quali cose grandi opera la gloria di Cristo? Costringe dei disgraziati ad autodenunciarsi per farsi uccidere nel modo più violento possibile. Gesù non fu mai così violento, ma gli uomini si, almeno quando staccano la mente dall'anima. Bandita la donna la Chiesa diventa predicante, petulante, aulica, noiosa. crudele e ossessiva.

E naturalmente ci sono delle contraddizioni, Nereo e Achilleo si sono arruolati ma hanno paura del loro capo che è un tiranno. Si erano arruolati per combattere, pensavano che fosse un'opera pia? Ma non è che s. Damaso avesse bisogno di santi e si inventò di tutto e di più? Non è una fonte super partes.

VII SEC. - Intorno al Seicento San Gregorio Magno pronunciò una solenne omelia a loro dedicata: “Questi santi, davanti ai quali siamo radunati, odiarono il mondo e lo calpestarono sotto i propri piedi quando la pace, le ricchezze e la salute esercitavano il loro fascino”.

ADDOBBO 1
Odiarono il mondo? Erano contro le ricchezze passi, ma pure contro la pace e la salute? O erano pazzi... o erano pazzi.

Dunque le testimonianze erano dei pellegrini che avevano trovato l'incisione di Damaso, ma.. siamo sicuri?, Perchè dopo quasi 1700 anni.... Diciamola tutta, nemmeno Giovanbattista De Rossi, colui che riporta l'omelia di San Gregorio Magno, era super partes. Era responsabile della costituzione del "Museo cristiano lateranense", oggi parte dei Musei Vaticani, fu direttore del Museo cristiano vaticano e fu presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.... figuriamoci... aveva una fantasia...

Inoltre scrisse le "Inscriptiones christianae urbis Romae septimo saeculo antiquiores" ("Iscrizioni cristiane della città di Roma anteriori al settimo secolo"), nel 1863 fondò il periodico Bullettino di archeologia cristiana e nel 1864 fu pubblicato il primo volume della sua Roma sotterranea cristiana. Insomma si rigirò tutto come voleva.  
Capperi ma qualcosa di civile non lo studiava mai?

ADDOBBO 2
XVI SEC. - La chiesa dei santi Nereo e Achilleo venne ricostruita nel IX secolo da papa Leone III, ma era nuovamente in rovina quando il Cardinal Baronio, famoso studioso oratoriano del XVI secolo, la fece restaurare per traslarvi le reliquie dei due santi, che erano state trasferite in Sant’Adriano.

XIX SEC: - Però nel 1874 il De Rossi scoprì le loro tombe vuote - e come sapeva che fossero le loro tombe? E le reliquie che fine avevano fatto? -
Perchè era una tomba di famiglia situata nel cosiddetto cimitero di Domitilla.
- E che nome c'era? Non si sa. -
Inoltre il De Rossi scoprì una scultura contemporanea ai due santi in una chiesa sotterranea fatta edificare da papa Silicio nel 390.

Scultura di cosa, dei due santi? Sembrerebbe, ma ci deve essere un errore, nel 390 non c'è un tiranno che perseguita i cristiani, semmai c'è un tiranno, l'imperatore Teodosio, che emana editti contro i pagani che sono obbligati a convertirsi al cristianesimo! Diciamo che i perseguitati non erano i cristiani ma i pagani.


Basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Roma

- In questo luogo sorse, nei primi secoli dell’era cristiana (prima del 330 d.c.), una chiesa denominata ad fasciolas o fasciolae e dedicata al culto di San Pietro martire.

ADDOBBO 3
- Una iscrizione del 377 presente in "San Paolo fuori le mura" celebra un certo Cinammio, lector del titulus Fasciolae, il quale era costruito nel punto in cui, secondo la tradizione, san Pietro aveva perso un bendaggio al piede (fasciola) durante la fuga da Roma per evitare il martirio

- Una tradizione riferisce infatti che l’Apostolo Pietro, fuggendo dal carcere Mamertino (dove non è mai stato), in questo luogo perdette la benda (appunto fasciola) che copriva le ferite prodotte al piede dai ceppi della prigionia.  

Una chiesa per una fasciatura perduta? Si contentano di poco, una qualsiasi fascia poteva andar bene...

- Secondo la tradizione, basata sugli apocrifi Acta Petri, Pietro incontrerà Gesù sulla via Appia, a breve distanza da questa chiesa, nei pressi delle attuali Catacombe di S. Callisto.

Appunto, apocrifi Acta Petri, la Chiesa ignora totalmente i Vangeli apocrifi però riconosce gli Acta Petri ugualmente apocrifi, misteri delle fede!

- Alla sua domanda: “Signore dove vai?” (Domine quo vadis?), il Signore risponde: «A Roma per essere crocifisso di nuovo». E Pietro comprende di esser chiamato a dare la sua vita a Roma come il Maestro.

Poi ci devono spiegare perchè Dio ha questa mania di veder morire atrocemente chi lo segue. A Pietro che se l'era cavata lo manda a farsi crocifiggere, poi ha mandato ad ammazzare il suo Figliolo in terra. 
Si doveva per forza scagliare su qualcuno? " Vabbè non stermino l'umanità però almeno mio figlio lo devo ammazzare!
Si dirà: ma il figlio era una parte di Dio! 
Non è chiaro ma ne prendiamo atto. 
Allora la storia è: Vabbè non stermino l'umanità però mi devo almeno in parte suicidare! Ma uno psicoanalista no?

ADDOBBO 4
- Negli atti del sinodo convocato da papa Simmaco nel 499, viene registrato il titulus Fasciolae, servito da cinque presbiteri.

- Nel 595, invece, viene ricordato il titulus Sanctorum Nerei et Achillei al posto del Fasciolae: la dedica ai due santi deve essere quindi avvenuta nel corso del VI secolo.

- Un’altra tradizione colloca l’episodio nel trasferimento di S. Pietro dal carcere al luogo del martirio nel 67 d.c.

E meno male che Gesù (o Dio che dir si voglia) ci ama, ci ama e ci vuole crocifiggere, e se ci odia che ci fa?

- Ai tempi di S. Gregorio Magno (590-604), la Chiesa fu dedicata ai Santi martiri Nereo ed Achilleo, ma mantenne nel nome il “Titulus fascicolar”.
Beh Nereo e Achilleo non facevano scalpore, ma la benda di San Pietro... vuoi mettere?

- Nell'814, la vecchia chiesa era ormai diroccata e affondata nel terreno.
Affondata nel terreno? Ma di che la facevano, di carta pesta? L'ignoranza dopo l'avvento del cristianesimo regna sovrana, non sanno fare più nulla, non sanno dipingere, nè scolpire, e nemmeno costruire una chiesupola!

ADDOBBO 5
Papa Leone III decise allora di farne costruire una nuova in una zona più stabile nei pressi del vecchio titulus per ospitare le reliquie dei due martiri traslate dalle catacombe di Domitilla.  

Ma non è vero che erano sparite? Macchè, le reliquie portavano soldi, perchè se si davano soldi alle chiese che avevano reliquie si accumulavano indulgenze ammassando anni di sconto su quelli da passare tra le fiamme in inferno o purgatorio che sia. Infatti le chiese si riempirono di reliquie, si che, sparsi per il mondo, c'erano le varie membra dei santi, e ognuno di loro aveva 6 braccia, otto gambe ecc ecc.

- Nel corso dei secoli la chiesa subì la decadenza, tanto che nel catalogo di Torino del 1320 viene registrata come un titolo presbiteriale senza sacerdoti assegnati.

- 1475 - Dopo un secondo periodo di abbandono, Papa Sisto IV (1471-1484), per il Giubileo la restaurò ridimensionandola ed apportando alcune modifiche strutturali. 

- 1597 - Di nuovo seguì un periodo di degrado fino alla vigilia del Giubileo del 1600. Il Card. Cesare Baronio, della Congregazione dell’Oratorio di Roma, fece istanza al Papa per averne il titolo cardinalizio e Papa Clemente VIII assegnò la chiesa alla Congregazione dell’Oratorio. Il Cardinal Baronio profuse un grande impegno, portando a termine intensi lavori di ristrutturazione e di abbellimento.

- Risale infatti al giubileo del 1600 l'ultima delle grandi ristrutturazioni, finanziata dal cardinale Cesare Baronio, durante la quale, per volere del committente stesso, furono realizzati gli arredi del presbiterio riutilizzando ciò che restava degli antichi arredi paleocristiani. Durante questo restauro, inoltre, furono realizzati gli affreschi che tuttora adornano l'interno della chiesa e gli altari laterali.

ADDOBBO 5
"I loro “Acta” leggendari hanno ben poca credibilità e paiono essere stati scritti onde giustificare la presenza delle loro reliquie nel cimitero di Domitilla: a tal fine si cercò infatti di legare la vicenda del loro martirio a quella della santa nipote dell’imperatore Domiziano. 

Secondo tali resoconti furono esiliati insieme sull’isola di Terracina: Nereo ed Achilleo venero poi decapitati, mentre Domitilla fu arsa viva, essendosi rifiutata di sacrificare agli idoli."
(Fabio Arduino)
Alle donne sempre un trattamento di favore.

DOMANDA 1:  Ma come si spiega che le costruzioni dei romani sfidano i millenni mentre quelle delle chiese cadono a pezzi ogni secolo? Non è che i cardinali speculassero un pochettino come fanno i nostri politici sulle opere pubbliche?

DOMANDA 2: Ma tutte queste chiese dove ormai a pregare va poca gente, a che servono?
Servono a celebrare i matrimoni, che sono un bel business.

DOMANDA 3: Insomma cosa c'è di vero in questa chiesa e in questi santi? 
Gli addobbi. Guardate quanti ce ne sono, più sono belli e più costano. Ma non dovrebbero insegnare la modestia?

DOMANDA 4: Ma siamo sicuri che si tratti dei seguaci del Cristo e non dei seguaci del tipino opposto con corna e zoccoletti?




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