venerdì 26 aprile 2013

LO SPIRITO SANTO




Anonimo XVI sec.:
La nonna, la madre e la figlia. Quando vedrai un unico volto diventerai immortale.”


LA MENTE... MENTE SULLO SPIRITO

LO SPIRITO SANTO
Non un’astrazione, ma un’aspirazione e un richiamo. Avvertiamo lo Spirito come mancanza, negli istanti di dolore o angoscia, o  per un paesaggio che incanta, o una lirica che prende al cuore. L’arte, la natura, l’amato, sono struggenti richiami alla Mancanza Fondamentale. Ci sentiamo a metà,  separati da Qualcosa. Da qui partono le mistiche di ogni tempo, e la paura che accompagna l'essere umano, nel suo vagare di scimmia nuda sulla  terra. 
Paura del dolore, solitudine, malattia, abbandono e morte. Cerchiamo una mamma che ci ripari, forse non la propria, ma una ideale, dolce e forte. Per alcuni è l’universo, “Iside utero d’oro” declamavano gli egizi, oggi è la Madonna o un equivalente, ma la preghiamo in ginocchio perchè non ci fidiamo, dobbiamo 
commuoverla, perchè in fondo la sentiamo indifferente.

La natura è troppo distante per sentirla madre. La ricerca dello Spirito grida - C’è di più, non è tutto qua, c’è di più! -
C’è dell’altro, ma cosa? Quelli che si dichiarano in contatto con lo Spirito sembrano  zombi. A cominciare dalle religioni e a finire alle mistiche orientali, tutto appare negazione della vita.
- Non abbandonatevi alla distrazione, non abbiate dimestichezza coi piaceri e coi diletti. - ammonisce il Buddha, e subito proviamo disagio. Possibile che tutto ciò che piace sia contrario 
all’evoluzione?

Se la mente tace lo Spirito non parla necessariamente, altrimenti tutti gli yogin dovrebbero essere in contatto con lo Spirito, difficile da credere. Ma se parla la mente lo Spirito tace. Forse la mente che deve tacere è quella che deforma la realtà per realizzare i desideri reconditi, o difendere dalla paura. Non è necessario diventare deficienti per ascoltare lo Spirito, ma deve tacere la mente ossessiva e iperrazionale.

Un esempio: - Mali, male, mala petimus. -  se preghiamo Dio e non esaudisce vuol dire che siamo cattivi, o abbiamo pregato male (non umilmente ecc.) o abbiamo chiesto cose non buone. Insomma, secondo padre Rotondi ( La vocazione cristiana - Rusconi - 80 mi) se Dio non fa la grazia abbiamo sbagliato qualcosa: - E’ segno, è infallibile segno, che l’oggetto della mia richiesta non è un bene per me. Non me ne renderò conto ma è così. E allora, dovrò abbandonarmi fiducioso nelle braccia di DIO, dire “ Nella tua volontà è la nostra pace.” -
Da dove viene questa certezza? Con questo sistema si può giustificare tutto, se il miracolo non avviene, se la preghiera non è esaudita, hai sbagliato qualcosa,  ma non è un soufflé.

Che Dio non si fili i mortali o che Dio non esista nella qualità attribuita non è ammissibile. Ricorda un guru in gonnella che insegnava inconfutabili sistemi di guarigioni miracolose. - Se non guarite la colpa è vostra, - dichiarava spudoratamente - perché vuol dire che non vi abbandonate. - E tutti le credevano, perchè sembrava preferibile un Dio o un guru assurdo a un Dio o guru inesistente.



SPIRITO DI VERITA'

Lo Spirito è verità e non elucubrazioni ossessive, e per la mente è sconosciuto, il Dio Sconosciuto dell’antica Grecia, gli Dei Consenti degli Etruschi, l’Ain degli Ebrei, l'inconoscibile. Per la mente è mistero: ciò che è conoscibile e spiegabile NON E’ SPIRITUALE.

Grosso colpo per la mente, che a chiacchiere ammette il principio, ma a fatti pensa che in fondo un giorno capirà... lasciando intatti gli schemi. Lei è il grande ingannatore e se tentiamo di sfaldare uno schema ne costruisce subito un altro. Nella mente c'è un funzionamento naturale e uno artefatto, per tener buone le paure. 
Castaneda chiama il prodotto della mente artefatta “La descrizione del mondo”, perchè non viviamo il mondo, ma ce lo descriviamo. Non viviamo nel presente,  lo immaginiamo. Facciamo un percorso in autobus o in macchina e ci “risvegliamo” sul posto d’arrivo. Nel percorso, la mente era altrove. Stiamo nel passato o nel futuro, mai nel presente.

P. D. Ouspensky (La quarta via - Ubaldini RM 1974) - L’uomo deve studiare se stesso. Non abbiamo alcun modo per studiarci e possediamo parecchie idee sbagliate su noi stessi. .. Dovete comprendere che parecchie cose attribuite all'esterno, in realtà sono in voi. Prendete ad esempio la paura. La paura è indipendente dalle cose. Se siete in uno stato di paura, potete temere qualsiasi cosa. Ciò accade spesso in casi patologici, vale a dire in uno stato ordinario intensificato. Voi avete paura e scegliete cosa temere.  -

Studiare se stessi è il primo principio di realtà, ma ci studiamo con la mente artefatta, per cui prendiamo lucciole per lanterne, e il mondo esterno lo vediamo a seconda di ciò che abbiamo dentro. Gli orientali dicono che il mondo è maya, o Mara, ma la grande incantatrice che tenta il Buddha, non è il mondo materiale, è il significato che gli diamo e in gran parte ci hanno influenzato. La mente è  ingannatrice e depauperatrice d’energie. Occorrono forza e impegno per tener su questo mondo artificiale, sincerità e falsità non c’entrano, operiamo in buona fede. Il primo risveglio è accorgerci di quante storie ci raccontiamo, su noi e il mondo, per sentirci importanti o per eliminare paure, perchè qualcuno ci ha descritto a sua volta il suo mondo, come altri gli hanno insegnato. Comprendendo l’inganno la mente si pacifica e smette di lavorare follemente, se non deve più sostenere un mondo artificiale il funzionamento minimizza, allora c’è probabilità che lo Spirito si riveli.



LO SPIRITO FEMMINA

Quando i cristiani della scuola di Paolo (san Paolo) cominciarono a propugnare l’unione tra Maria e lo Spirito Santo vi fu uno scandalo. Vangelo di Filippo (I Vangeli Apocrifi - Einaudi - To 69): - Taluni hanno detto che Maria ha concepito dallo Spirito Santo. Essi sono in errore. Essi non sanno quello che dicono. Quando mai una donna ha concepito da una donna?  Maria è la vergine che nessuna forza ha violato. E il Signore non avrebbe detto: "Mio Padre che è nei cieli," se non avesse avuto un altro padre, ma avrebbe semplicemente detto: "Mio Padre. –

Ma la Chiesa non l’ha abbrustolito? Nel Vangelo primordiale il battesimo centralizzava Gesù come figlio di Dio padre e dello Spirito Santo madre. Maria Vergine non era menzionata. Ma era imbarazzante per i maschilisti contemplare di nuovo una Dea Madre, tanto più che la colomba era l'immagine di tute le Grandi Madri, nessuna esclusa.
Alla fine hanno reso maschile lo Spirito Santo e hanno messo in mezzo la Vergine Maria, semplice donna, che a loro dispetto ha assunto grande culto perché la Dea Madre sta nell’animo di ciascuno: come brillantemente intuì Carl Gustav Jung, ella è un archetipo.

Che è un archetipo? E' una necessità non ragionata, se ho bisogno di una Dea Madre la cercherò da ogni parte e non smetterò finchè non l'avrò trovata, oppure mi accontenterò di qualcosa che le somigli. Nonostante l'imperante Cristianesimo tutti non facevano che appellarsi a Diana, da quella Efesina greca a quella adorata nelle campagne italiche in tutto segreto. Insomma non si riusciva ad estirpare dai pagus (villaggi) il culto della Madre Dia, o Dea, o Diana. Non per nulla i cristiani chiamavano i culti degli antichi Dei, con una definizione sprezzante: PAGANI. Come se oggi dicessimo che i cristiani sono villici, o bifolchi ecc.

Anche Origene è sconvolto dall'assenza di una madre: "Se uno accetta il vangelo secondo gli Ebrei, resterà perplesso, giacché, qui lo stesso Salvatore afferma: "Poco fa mia madre, lo Spirito santo, mi prese per uno dei miei capelli e mi trasportò sul grande monte Tabor" (ORIGENE, In Johan., 2, 6 e In Jerem., 15, 4).

Non fa una piega, perchè nel primo cristianesimo si supponeva che lo Spirito Santo fosse femminile, e perchè una femmina ci doveva pur essere per partorire, sia perchè la colomba era stata da sempre il simbolo delle Grandi Madri, da Inanna a Istar, ad Astarte, ad Afrodite e a Venere.

Ma poi ci fu l'epurazione, sia dei Vangeli cosiddetti apocrifi, sia degli stessi Vangeli canonici rimaneggiati a d uso e consumo del maschilismo vigente (allora come oggi).



IL TRIONFO DEL MASCHILISMO 

Allora lo Spirito Santo diventò maschile e venne aggiunta nel primo capitolo di Matteo e di Luca la frase "Un vento calerà su di te e ti coprirà come un'ombra la potenza dell'Altissimo" (Luca 1,35) Del resto anche Giove si faceva vento e pioggia per inseminare le amanti. Anche lo Spirito Santo inseminava ma senza concedere orgasmi.. tante volte le donne si divertissero troppo..
Oops
Per sancire la cosa verso il 300 d.c. Giovanni Crisostomo fece approvare il dogma della verginità di Maria dichiarata anche "post partum" (?...), e i fratelli di Gesù furono dichiarati cugini.

Fu nel Concilio di Nicea del 325, dopo un "vivace" dibattito che costò la pelle ad alcuni partecipanti, che si promulgò la figura di Gesù come Dio incarnato. La figura di Maria ne usciva deificata, ma ciò non faceva piacere al maschilismo sacerdotale, che pur dichiarandola Mater Dei si affrettò a spiegare che, pur essendo la migliore delle donne, anzi l'unica creatura umana nata senza peccato originale (Gesù anche ma era ovvio in qualità di Dio), non era stata divinizzata. Sempre donna era.

Molti preti si dolgono o si chiedono perchè le apparizioni siano sempre mariane, non c'è mai Gesù Cristo e poco i Santi. Ecco la risposta del "grande teologo" H.U. von Balthasar:
- Perché Maria è ancora la "Serva del Signore" e la "Piena di grazia", Colei che rimanda e riporta sempre a Dio. Essendo la perfettamente umile e la pienamente santa, testimonia il suo servizio del Figlio e la potenza salvifica del Dio Redentore. –

- Serva mi raccomando  perché tutte le donne devono essere serve.
- Umile mi raccomando perché tutte le donne devono essere umili.
- Pienamente santa mi raccomando perchè le donne è meglio che siano caste.
La Madonna appare sempre più vinta e avvilita: “Io son l’umile ancella…” ..del Dio maschio dominatore.

La Chiesa fece molte dichiarazioni sulla non-deità della Madonna, con una paura fregata che il culto Mariano superasse il Cristico, così non si sa che roba sia: Dea no, mortale no, perché è assunta in cielo, con anima e corpo. 

Semele, la Dea luna, venne assunta pari pari in cielo con l'anima e col corpo, insomma l'Assunta. Tutto questo pasticcio voleva conciliare il culto della Grande Madre Vergine (di cui Maria prende gli attributi di luna, serpente e rosa) con Maria Vergine e nello stesso tempo promulgare la divinità di solo appannaggio maschile escludendo le donne dal culto.
Gli Dei greci quando assurgevano un mortale lo portavano nella reggia sull’Olimpo e lo rendevano Dio (Ganimede, Semele ecc.). Ma la Madonna dove è stata portata, su un satellite artificiale?

Paolo VI giustificò il maschilismo della chiesa adducendo che Cristo era maschio. Allora è venuto per redimere solo i maschi, e per le femmine non ci vuole una femmina? E per i gay come la mettiamo? La maggior parte delle chiese son dedicate alla Madonna, ma vi dicono messa solo i maschi.



L'UOMO AL DISOPRA DELLA DONNA

Così l'uomo si è posto aldisopra della donna e sopra la natura propugnando un antropocentrismo esasperato. Tutto ciò ha prodotto sacrificio di vite umane, di animali e dell’istinto. Solo l'uomo conta, universo è fatto per lui, quindi tutto è lecito, compresa la vivisezione degli animali. E' una morale a doppio senso, devi amare il tuo prossimo, purchè non sia animale, o donna, o omosessuale, o ateo e magari di altra razza. 

Certo l’impulso va regolato: senza un contenitore, senza regole, non si forgia la volontà e ci lasciamo andare allo stato brado. Il nostro branco è allargato a dismisura e occorre volontà per controllare aggressività e sessualità, ma chissà che non basterebbero ragioni oggettive, anziché scomodar la morale.

Alcuni obiettano che uno se le può scegliere le regole morali, sentirle sue. Chi si ritiene libero dice che ha scelto, e dicono così anche le donne arabe intervistate in TV, a loro piace stare imbacuccate e mutilate al servizio dei maschi: le vie del condizionamento sono infinite, come quelle del Signore Dio Padre. Nessun servo sa di essere servo.



NATURA NATURANS

Comunque l'aforisma di cui sopra allude alla triplice Dea, cioè alla divinità della Natura che non è creata ma creante. Infatti gli esoteristi che parlavano per aforismi onde evitare il rogo, parlavano di una Natura Naturans e di una Natura Naturata, una natura che crea ma viene creata da se stessa. Come dire una natura visibile e una invisibile che erano parte della stessa divinità. Insomma che la natura era divina.

Gli antichi italici la pensavano allo stesso modo e riconoscevano una Mater Matuta e una Mamma Mammosa, dove la Matuta era la parte visibile e quella invisibile era la seconda, chiamata più brevemente Mammona, cioè Grande Mamma.
Ma la Chiesa cattolica disse che Mammona era il diavolo. E ti pareva! Nel linguaggio contemporaneo, il vocabolo viene usato con lo stesso significato nella lingua caldea e siriaca (matmon che significa tesoro sotterraneo) finlandese (mammona), danese (mammon), Ebraica (mamon), norvegese (mammon), polacca (mamona) e tedesca (Mammon), io aggiungerei Mommy che è il termine che gli anglosassoni danno alla madre, e dedurrei che il tesoro nascosto della Terra è lo spirito della Terra, cioè quello della natura. Tanto è vero che quel Matmon divenne Mut nella religione Egizia.

Non si può negare che mamma, mammosa, mammona abbiano in comune le mamme, cioè le mammelle dette in linguaggio arcaico. Il termine mammifero significa infatti "mammae fero" cioè sono portatrice di mammelle, porto mammelle. Ma anche il termine spagnolo matare ha la stessa radice, perchè la Mater Matuta era la madre che dava anche la morte, perchè moriva ella stessa, o almeno parte di lei, tramite le sue creature.



NATURA NATURATA

Già il fatto di dividere la natura in due parti significa aver perduto quella parte di contatto che avevamo con lei. Dobbiamo pensarci per capire che la natura è intelligente, come dovessimo pensare per capire ad esempio che un essere umano è intelligente. Noi capiamo che l'essere umano è intelligente vedendo come si comporta, non altrimenti dovrebbe accadere con la natura.

Dal momento in cui abbiamo scisso la Natura dalla sua Intelligenza noi l'abbiamo in realtà negata, perchè ne abbiamo fatto una cosa morta. Ma non ancora del tutto morta perchè esisteva un percorso segreto misterico che poteva consentire di entrare in contatto con lei.
Dal momento in cui abbiamo staccato dio dalla Natura elle è veramente morta, ovvero è morta quella parte di noi che corrispondeva a lei.

Un esempio: degli scienziati stanno studiando se il comportamento dei pesci di saltare fuori del pelo dell'acqua sia per loro un gioco o corrisponda ad altro. Un bambino guardandoli avrebbe detto: "Guarda come giocano i pesci!" Ma la scienza invece non lo sa perchè lo scienziato ha perso il suo contatto col pesce che è diventato totalmente estraneo a lui, per cui non può capirlo.

Dal momento in cui l'essere umano ha scisso la Natura negandone l'intelligenza e ha creato staccato nei cieli un Dio creatore, l'essere umano ha scisso se stesso. Infatti si è staccato da parte del suo corpo ma soprattutto dall'istinto, fabbricandosi una mente artificiale.




MA LO SPIRITO SANTO CHE PARTE E'?

E' la parte che mancava per costituire la trinita' della Dea Madre. Si può dire che esisteva già come Ruah presso gli ebrei, Mana presso le isole di  MelanesiaPolynesia, e Micronesianel sanscrito il prāṇa, in greco il pneuma.

"Fino al sesto concilio di Costantinopoli del 869 d.c., nella religione cristiana il termine Spirito era mantenuto distinto da Anima e componeva, in senso teologico, una triade con il concetto di corpo fisico, per definire i diversi aspetti dell'entità umana. In quella occasione fu invece stabilita la sola esistenza di due elementi nella costituzione dell'uomo, anima e corpo. Così mentre la Chiesa tentava di mantenere il potere attraverso l'investitura dello Spirito Santo, privava dialetticamente e dogmaticamente l'uomo, dello strumento indispensabile per entrare in relazione diretta con esso, ovvero lo Spirito individuale che rispecchia nell'anima la scintilla divina".
(da "Storia delle religioni antiche". Rudolf Steiner).

Da quando l'uomo ha separato Dio dalla Natura noi concepiamo come elevazione il distacco dalla terra, e come degrado il subirne le necessità. Non a caso gli Ermetisti raccomandavano: "Corporifica lo spirito e spiritualizza il corpo" Su una frase così semplice ci hanno lavorato cervelli molto complicati, per cui gli hanno dato significati banali.

Sulla famosa Porta Magica di Piazza Vittorio Emanuele a Roma sta scritto:

QUI SCIT
COMBVRERE AQVA
ET LAVARE IGNE
FACIT DE TERRA
CAELVM
ET DE CAELO TERRAM
PRETIOSAM
"chi sa 
ardere con l'acqua 
e lavare col fuoco, 
fa della terra
cielo 
e del cielo terra preziosa"

e poi:

SI FECERIS VOLARE
TERRAM SVPER
CAPVT TVVM
EIVS PENNIS
AQVAS TORRENTVM
CONVERTES IN PETRAM
"se farai volare la terra 
sopra la tua testa,
con le sue ali 
l'acque dei torrenti
trasformerai in pietra"

Alla base di ciò sta lo scambio tra cielo e terra, un terribile scambio avvenuto col patriarcato, uno scambio per cui abbiamo creato un alto e basso abusivi, come se in un contenitore dove fosse scritto "alto basso" per non sbagliare la base dell'oggetto, si confondesse questo col senso morale della cosa. Come se la parte alta dell'oggetto fosse buona e nobile, mentre la parte bassa fosse spregevole.

Abbiamo fatto la stessa cosa col nostro corpo e con la nostra terra. Ridargli il giusto senso corrisponderebbe a una visione molto diversa della vita, un cambiamento che non tutti potrebbero sopportare. Per questo che certi messaggi sono in un certo senso misterici, per permettere di capire ma anche permettere di non capire.


ERMETE TRISMEGISTO

"Ciò che è in basso è come ciò che è in alto 
e ciò che è in alto è come ciò che è in basso 
per fare i miracoli della cosa una". 




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